Inchiesta urbanistica a Milano: A m’arcord…
“Ho le mani pulite”… e ci risiamo! Il lupo italico perde il pelo ma non il vizio, si potrebbe dire. Dopo un’altra palata di fango su una Milano male invecchiata, il cittadino si trova a rivivere le sensazioni degli anni novanta.
Sono esterrefatto. Questa notizia che mai mi sarei aspettato di ricevere mi ha gelato il sangue nelle vene. Nessuno poteva immaginarselo. Io, che per mestiere frequento quotidianamente il quartiere san Siro, non potevo certo avere dubbi sulle trasformazioni repentine di quella zona, sui cantieri super lusso. La sinistra popolare e democratica che da anni guida la città (ma lo stesso farebbe la destra redenta e pari modo democratica) era una garanzia! Il cittadino al primo posto, interventi pro populo a go go. Politici lungimiranti, più visionari di Steve Jobs, lontanissimi dall’essere dei marchettari. Nessun amico dell’amico ai posti di comando. Se vivessimo in uno stato guidato da lacché, con bonus erogati per la mobilità solo elettrica di auto made in China (per salvare il comparto automotive nazionale), caricate con corrente prodotta con idrocarburi (che così si che si diventa green), importate su navi cargo che -si sa- sono dei velieri. Con un popolo allergico alla coesione, mai disposto alla protesta davanti a nefandezze come quella a tema. Se fosse stato così, avrei capito. Ma qui da noi, in Italia… chi se lo sarebbe aspettato.

